Il Pecorino di Amatrice

Non c’è amatriciana senza Pecorino di Amatrice: il formaggio più adatto a rendere speciale la ricetta, oltre che buonissima. Certo, si può utilizzare anche il pecorino romano o il pecorino sardo (a patto che siano stagionati e di qualità, mi raccomando !) e questa – visto che la produzione di questo formaggio non è illimitata – è per molti una scelta obbligata.

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Ma niente paura, nel seguito vi darò anche alcune indicazioni su dove acquistarlo!

Pecorino di Amatrice: caratteristiche

Parliamo, naturalmente, di un formaggio ovino. Quello di Amatrice si caratterizza per la pasta dura, il contenuto di grasso e la stagionatura – tipicamente fra i 6 e i 12 mesi.

La pasta è gialla e la crosta esterna, canestrata, è scura. Soprattutto quando viene trattata, come spesso accade con olio e aceto.

La forma è immancabilmente cilindrica e viene prodotto in forme che vanno dai due ai tre Kg. Il sapore è intenso, tendente al piccante, non troppo salato.

Questa è una delle differenze rispetto al pecorino romano o al pecorino sardo che, invece, fanno della sapidità uno dei tratti distintivi.

Periodo e luogo di produzione

Tradizionalmente il pecorino di Amatrice – come la quasi totalità dei formaggi ovini – viene prodotto nei mesi primaverili (da aprile a giugno), con latte crudo, quando i pascoli sono migliori e grassi e le pecore svezzano gli agnelli (con il loro latte migliore).

Questo tipo di produzione, mantenuto ancora oggi, è stato integrato con quella a latte pastorizzato (nel periodo che va da settembre a marzo). Produzione che, spesso, prevede l’utilizzo di latte di altre zone.

La zona di produzione è quella che, con centro Amatrice, abbraccia la zone dei Monti della Laga, che – assieme al Gran Sasso - fanno parte del parco nazionale omonimo.

Pecorino di Amatrice: Valori Nutrizionali

I valori riportati sono riferiti a 100 grammi di prodotto.

Energia (kcal): 392

Proteine (g): 25.8

Lipidi (g): 32

Colesterolo (g): 0

Carboidrati disponibili (g): 0.2

Zuccheri solubili (g): 0.2

Acqua (g): 34

Tiamina (mg): 0.03

Vitamina A (mcg): 380

Vitamina E (mg): 0.7

Sodio (mg): 1800

Potassio (mg): 90

Ferro (mg): 0.6

Calcio (mg): 607

Fosforo (mg): 590

Magnesio (mg): 40

Zinco (mg): 3.38

Selenio (mcg): 6.3

Come e dove acquistarlo

Come è noto, le zone di produzione e molte delle aziende e caseifici del luogo sono state duramente colpite dal terremoto del 24 agosto 2016. Colpite, ma non distrutte.

Credo che ogni iniziativa volta a sostenere le popolazioni siano utili e, quindi, ho raccolto una serie di riferimenti utili per contattare ed acquistare direttamente, anche online, il pecorino e altri prodotti. Non ho trovato indicazioni precise sui prezzi: ma in questo caso si stratta di sostenere l’economia dei territori colpiti e, quindi, possiamo tranquillamente soprassedere.

Riferimenti Utili

Sul portale www.transumanzaamatrice.it è possibile trovare informazioni sul consorzio di tutela e sul viaggio della transumenza.

Questi, incece, sono i riferimenti di Rinaldo D’Alessio, Presidente del Consorzio:
facebook: www.facebook.com/lamascionara
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
cell. 340 233 4530
tel. 0862 904774

Produttori

Az. Agricola De Angelis
Frazione Santa Giusta
02012 Amatrice (RI) 
Tel: 0746/821053

Azienda agricola Aureli di Antonio Aureli
http://aurelibio.webnode.it/
Fraz. Pinaco, 116
02012 Amatrice (RI)
Comune: Amatrice Regione: Lazio
Cell: 3393933950
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Punti Vendita e Negozi

Punti vendita in provincia di Rieti e Ascoli Piceno (formaggi, salumi e altre tipicità della zona)
www.amatriceintavola.it

Propone un simpatico "Kit della Gricia" con Pasta, Pecorino e Guanciale.
www.ilbotteghinodellagricia.it

Il Guanciale di Maiale: le tre cose da sapere

Nella Amatriciana ci va il guanciale. E guanciale e pancetta non sono sinonimi. Questi due aspetti sono imprescindibili.

Tagli diversi, speziature diverse, stagionature diverse e soprattutto sapori e “rese” diverse. Della pancetta ne parleremo altrove, in futuro. Per ora concentriamoci sull’ingrediente protagonista dell’amatriciana.

Cos'è il Guanciale di Maiale ?

E’ un salume che si ottiene, appunto, dalla guancia del maiale che contiene una parte di magro – costituita dai muscoli, che formano le caratteristiche venature – e grassi il cui pregio è decisamente superiore a quelli che troviamo nella pancetta (ricavata dal ventre) o nel lardo (ricavato dal dorso).

Il Guanciale

Come si fa il Guanciale ?

La guancia del maiale, viene ottenuta con un taglio che parte dalla gola e che consente di ricavare la classica forma triangolare del salume.

A questo punto la carne viene dapprima messa sotto sale per poco meno di una settimana e poi speziata, con pepe e peperoncino (nel Lazio si usa anche l’aglio), altrove rosmarino o altre erbe aromatiche. La ricetta di Amatrice e Abruzzese prevede anche una leggera affumicatura, ottenuta ponendo i salumi vicino a un fuoco di legno di quercia. Ho trovato un video, che condivido e che vale più di mille parole, che mostra alcune delle fasi (la cosa spettacolare, è che è un video prodotto dai F.lli Ansuini, macellai e norcini. Qui siamo oltre al nomen omen, decisamente).

Massaggio, speziatura, asciugatura; a questo punto il prodotto è pronto per la fase successiva – la stagionatura – che dura non meno di sessanta giorni. A questo punto il nostro guanciale è pronto per essere consumato: matriciana, carbonara, da solo sul pane (tostato e ben caldo, magari) o come preferite. Un sapore intenso che arricchisce i nostri piatti preferiti.

Valori Nutrizionali

Tutto questo ha un costo, non tanto monetario – perché si trovano ottimi prodotti a prezzo accessibile- quanto in termini di calorie e colesterolo…
…già, perché “il nostro” eroe ha una tabella nutrizionale che recita (ogni 100 grammi):

  • Alla voce Calorie: 655
  • Alla voce grassi: 69,61
  • Acqua: 22,19
  • Proteine: 6,38
  • Ceneri: 0,32

D’altra parte non si vive di solo guanciale. L’importante è goderne e usarne con moderazione.  

E questo vale per tutti i piaceri della vita che, citando – o parafrasando ? - Oscar Wilde “o sono illegali, o fanno ingrassare”.